Conferenza Stampa Casa Luce e Sorriso Giovanni Paolo II

16/05/2006 (Ore: 15:00) - Modena

Presso la Sala Stampa del Modena Calcio (viale Monte Kosica 128 a Modena), alle ore 15.00, si terrà la conferenza stampa di presentazione del Progetto Casa Luce e Sorriso Giovanni Paolo II - Centro per la Riabilitazione Oncologica Integrata e le Terapie Multi-modali. Testimonial del progetto sarà l'intera squadra del Modena fc. All'incontro presenzieranno l'Arcivescovo di Modena Mons. Cocchi, il Direttore dell'Azienda Sanitaria Dr. Rubbiani, il Direttore dell'Azienda Policlinico Dr. Macchi, il Presidente della Provincia Dr. Sabatini, il progettista del centro Arch. Galavotti, il Sindaco del Comune di Montefiorino Dr. Paladini, il Sindaco del Comune di Sassuolo Dr. Pattuzzi, il Segretario fimmg Dr. Daya, il Vice-Presidente LILT Dr. Luppi, il Presidente LILT Sig. Dugoni. Cartella Stampa La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Sezione Provinciale di Modena Onlus - nasce nel 1922 e da allora svolge servizi di assistenza domiciliare, di educazione sanitaria nelle scuole, nei luoghi di lavoro, di prevenzione con corsi per smettere di fumare e tre ambulatori per la diagnosi precoce dei tumori della pelle, giornate e iniziative di sensibilizzazione. Dopo tanti anni di consolidata e riconosciuta esperienza, LILT intende lanciare Il Progetto Casa Luce e Sorriso Giovanni Paolo II: il primo Centro per la Riabilitazione Oncologica Integrata e le Terapie Multi-modali in Italia. Presupposti L’evoluzione della nozione di qualità di vita ha contribuito ad orientare l’osservazione degli operatori sanitari ad ogni livello su problemi prima non considerati importanti, ad evidenziare la complessità dell’assistenza ed a ricondurre l’attenzione verso la riabilitazione fisica, psicologica e sociale avendo sempre come stella polare la soggettività dei pazienti. I risultati della ricerca in questo campo stanno conducendo all’ambito di un intervento medico, psicologico e sociale a carattere onco biologico che comprende l’intero quadro dei bisogni umani dei pazienti affetti dai tumori fino ad inglobare le necessità della famiglia che costituisce, secondo le più recenti acquisizioni, assieme al paziente, l’intero corpus affetto dalla patologia oncologica. Ex malati guariti sono necessitanti di una nuova riconduzione allo stato di piena salute (che include un concetto globale di benessere), malati cronici di tutte le età che possono, grazie alle moderne tecniche mediche, sopravvivere a lungo e sono portatori di una “salute residua”, ha bisogno che questa venga controllata, prolungata, protetta. La grande, importante acquisizione della recente medicina oncologica parla di “end of life care”. E’ necessario oggi traslare la medesima sensibilità di intervento non precludendo, anzi enfatizzando la possibilità di vita dopo la malattia coniando la definizione di “rebuild of life care” Oggi si pone la necessità assoluta di aggiungere un preziosissimo tassello al mosaico che disegna una composizione terapeutica includente anche la fase convalescenziale del paziente con esiti terapeutici fausti necessitante di un pieno recupero atto al rientro nei normali ritmi di vita. Fondamentale è concentrare l’attenzione sulla progettazione di servizi di elevata caratura e impatto multidimensionale sul paziente: servizi di recupero del danno iatrogeno, di riabilitazione degli apparati fisiologici e ristabilimento di una normo-funzionalità generale, ricomposizione dell’equilibrio della sfera psicologica, di aiuto e supporto e sostegno nella difficile fase della riammissione spontanea al ciclo relazionale sociale e lavorativo. Deve poi essere compiuta un’ulteriore estensione dell’orizzonte terapeutico convalescenziale – riabilitativo. La possibilità di supporto in questa delicata fase andrà esteso all’intero contesto famigliare. Il progetto di Casa della Luce e del Sorriso, a compendio della necessità di includere nell’ampio orizzonte terapeutico, i concetti di convalescenza, sollievo e riabilitazione si propone di dare risposte ai bisogni del paziente e del famigliare che, uscito dall’iter di trattamenti con prognosi fausta, si trova ad dover affrontare, anche nell’alveo di un nucleo famigliare disorientato, il reingresso nella regolarità misurata della vita relazionale e sociale. Il Progetto Il Progetto di Casa della Luce e del Sorriso prevede la funzionalizzazione e la realizzazione di, complessivamente, tre strutture abitativo - residenziali affiancate, un centro amulatoriale e una struttura con fini poli-riabilitativi, all’interno di un contesto ambientale presidiato con un percorso salute, una vasta area plurifunzione per l’aggregazione sociale ed interventi sanitari d’urgenza. L’intero complesso è sito a Casola di Montefiorino in un contesto ambientale che assicura pace e tranquillità. La posizione altimetrica di 800 mt. permette l’ottenimento dei benefici sanitari del clima di montagna bassa come riconosciuto dai fondamenti delle cure climatologiche. Le strutture residenziali L’intero centro sarà costituito da tre strutture abitativo-residenziali. Si tratta di strutture realizzate con materiali naturali quali pietra e legno, con criteri di bio edilizia e nel rispetto della tipologia delle costruzioni dell’Appennino modenese. Una prima struttura, in fase avanzata di realizzazione, potrà assicurare tre unità abitative famigliari. Una seconda struttura, che nascerà come ampliamento di un fabbricato rurale preesistente, sarà composta da quattro unità abitative. Ogni unità abitativa consentirà un soggiorno di convalescenza del paziente e di famigliari, importante presupposto agli obiettivi di ricomposizione affettiva e sociale. Altre strutture abitative saranno ricavate negli attigui locali della Casa di San Martino, concessa in uso dalla Parrocchia di Montefiorino, che conterrà anche spazi comuni di cucina e ambienti per la formazione. Il periodo medio di soggiorno sarà di quindici giorni eventualmente prolungabili a seconda dei casi e delle necessità. Il soggiorno nelle strutture residenziali di convalescenza avverrà in piena autonomia di gestione dei ritmi di vita per assecondare il recupero di questi e favorire il ristabilimento degli stessi anche al domicilio prevedendo un unico monitoraggio e disponibilità di aiuto. La struttura di riabilitazione La struttura polifunzionale sorgerà a pochi metri dalle strutture residenziali e si comporrà di una piscina per l’esecuzione di terapie di riabilitazione in acqua ed idro-balneo terapia, una palestra con attrezzature per il reintegro delle funzionalità organiche e per incontri di terapie quali musicotarapia, yoga, danzaterapia, tecniche di rilassamento, alcune salette adibite alla effettuazione di sedute fisioterapiche mirate, di linfodrenaggio e manipolazione, una sala riservata agli incontri di counselling psicologico e lezioni di riabilitazione alla fonesi per pazienti laringectomizzati. La struttura di riabilitazione sarà compendiata da spazi ambulatoriali ricavati dalla rifunzionalizzazione di una ex scuola attigua concessa in uso dal Comune di Montefiorino. Contesto ambientale La Casa della Luce e del Sorriso sarà accolta all’interno di un ampio contesto ambientale costruito secondo precise esigenze. In particolare sarà predisposto un percorso salute nelle adiacenze delle case residenza disegnato secondo le più moderne acquisizioni dell’architettura paesaggistica e del verde per consentire agli ospiti una passeggiata in un contesto presidiato chia sia momento di relax, esercizio fisico (sono previste tappe intermedie per l’esecuzione di semplici movimenti) e socializzazione. E’ prevista la piantumazione di un’ampia area a disposizione degli ospiti ed aperta alla comunità locale. Il progetto prevede la realizzazione di uno spazio pubblico per l’incontro e l’aggregazione con la comunità, un campo per giochi sportivi, una sito di atterraggio per elicotteri in servizio sanitario di emergenza e di protezione civile. Questi ultimi interventi sono funzionali alla piena integrazione della Casa della Luce e del Sorriso nel tessuto della comunità ospitante a compendio del progetto e nel pieno adempimento dell’assunto “terapeutico” di favorire la rinnovata vita sociale degli ospiti. In ultima sintesi la Casa della Luce e del Sorriso si configura come un presidio per la convalescenza e la riabilitazione di pazienti oncologici, che, con il coinvolgimento attivo dei famigliari, sia funzionale al raggiungimento del pieno recupero dalla sofferenza fisica come ripristino di un sufficiente stato di benessere organico, psicologico come riassetto affettivo e relazionale e sociale come re-ammissione volontaria negli ambiti di comunità e, laddove possibile, lavorativo.