Conoscere per riconoscere i segnali
Le guide della LILT per conoscere i principali tumori, i fattori di rischio e i campanelli d’allarme a cui prestare attenzione: la prevenzione comincia dall’informazione.
Come riconoscere il tumore della bocca
Tra i campanelli d’allarme ci sono: ulcerazioni persistenti alle labbra o all’interno della bocca, formazione di noduli o aree arrossate o biancastre, sviluppo di escrescenze, dolore, perdita di denti, difficoltà a deglutire, modificazioni nella voce, gonfiori al collo, perdita di sangue dalla bocca o dal naso.
Il tumore della mammella
Il tumore della mammella continua a essere il “big killer n.1” del genere femminile. Nonostante la crescente incidenza della patologia, si registra una continua diminuzione della mortalità, grazie a una sempre più corretta informazione e sensibilizzazione verso la diagnosi precoce. Si stima che in Italia siano oltre 45.000 i nuovi casi ogni anno, con un aumento di circa il 14% negli ultimi sei anni — e circa il 29% tra le giovani donne di 25-44 anni, una fascia esclusa dallo screening del Servizio Sanitario Nazionale riservato alle donne tra 50 e 69 anni.
Oggi la guaribilità dal cancro del seno si attesta intorno all’85-90%: potrebbe arrivare al 98% se tutte le donne eseguissero gli esami previsti per una diagnosi precoce.
Il tumore più frequente dell’intestino
È il tumore più frequente dell’intestino crasso, che origina dalla trasformazione maligna delle cellule del rivestimento (mucosa) del lume intestinale, deputate alla produzione del muco che facilita il transito intestinale.
Con una mortalità di oltre 15.000 decessi l’anno, rappresenta la seconda causa di morte per neoplasia in Italia, dopo il tumore del polmone nell’uomo e quello della mammella nella donna. Ogni anno si registrano oltre 40.000 nuovi casi, con un’insorgenza prevalente dopo i 40 anni e una frequenza pressoché analoga tra uomini e donne.
Il fumo, la causa principale
Il fumo di sigaretta è la causa principale del tumore polmonare. Statisticamente, il rischio relativo di un fumatore di ammalarsi rispetto a un non fumatore è di 10 a 1, e sale a 20 a 1 se si fumano più di 40 sigarette al giorno. Anche l’esposizione al fumo passivo aumenta il rischio di carcinoma polmonare di circa il 30%.
Non va trascurato il rischio legato all’esposizione ambientale a sostanze come radon, amianto, arsenico, cromo, silice e nichel, a cui sono maggiormente esposte alcune categorie professionali, così come il ruolo dell’inquinamento atmosferico.
Il più aggressivo dei tumori della pelle
Il melanoma è il più aggressivo dei tumori della pelle: anche tumori di piccole dimensioni possono avere un decorso molto grave. L’incidenza, in progressivo aumento nel mondo, viene imputata in parte alla crescente ed eccessiva esposizione al sole. In Italia è tendenzialmente più frequente nelle donne e al Nord.
Nella graduatoria di mortalità da tumore, il melanoma è attualmente al 13° posto, con 2 casi ogni 100.000 abitanti l’anno per le donne e 2,8 per gli uomini — un problema di sanità pubblica accentuato dall’invecchiamento della popolazione.
Il secondo tumore maschile più frequente
La prostata è una ghiandola situata sotto la vescica dell’uomo, davanti al retto, che produce tra l’altro l’Antigene Prostatico Specifico (PSA), dosabile nel sangue. Il carcinoma prostatico più frequente è l’adenocarcinoma, che consiste nella crescita incontrollata di cellule ghiandolari capaci di infiltrare le strutture contigue e, tramite il sistema linfatico e sanguigno, raggiungere organi distanti.
È, per frequenza, il secondo tumore maligno nel sesso maschile dopo quello polmonare, con un’incidenza nei Paesi occidentali di oltre 55 nuovi casi ogni 100.000 abitanti.
Una zona sensibile, da monitorare
Il collo dell’utero è la parte dell’organo che sporge in vagina. Il punto di passaggio tra il rivestimento squamoso esterno e quello ghiandolare interno è chiamato “giunzione squamo-colonnare” (GSC), zona particolarmente sensibile dove più frequentemente può insorgere il tumore.
In Italia il carcinoma del collo dell’utero è al quinto posto per incidenza, dopo mammella, colon retto, polmone ed endometrio: circa 3.500 nuovi casi e 1.800 decessi l’anno. In molti Paesi in via di sviluppo è invece al primo posto per incidenza nella fascia 35-45 anni.
Dalle labbra al velopendulo
Si sviluppa nella bocca o cavità orale, il tratto iniziale del tubo digerente che si estende dalle labbra fino al velopendulo, il confine tra bocca e faringe. I tumori orofaringei rappresentano il 5% dei tumori nell’uomo e l’1% nella donna, con un’incidenza femminile in lento ma progressivo aumento legato al maggior consumo di tabacco.
Annualmente in Italia si registrano circa 8.000 nuovi casi e circa 3.000 decessi — uno ogni tre ore.











