SUPPORTO

La tutela complessiva della malattia

Tutela del malato, tutela della famiglia: un obiettivo unico, riconosciuto anche a livello internazionale dalla Carta di Parigi.

UN DIRITTO RICONOSCIUTO

I diritti del malato oncologico sono diritti umani

I diritti del malato oncologico sono uno dei leit-motiv della “Carta di Parigi”, il documento adottato durante il Vertice Mondiale contro il Cancro, tenutosi a Parigi il 4 febbraio 2000 e firmato da medici, ricercatori, studiosi, rappresentanti di governo, organizzazioni internazionali, malati e famigliari.

“Va rafforzata la posizione del paziente oncologico in quanto partner attivo nella lotta contro il cancro… è essenziale una comunicazione aperta e collaborativa tra i malati di cancro, gli scienziati e i professionisti della sanità… Va garantita non solo assistenza clinica ma anche informazione e sostegno psicologico.”

CARTA DI PARIGI — ARTICOLO 7

Dieci articoli, un principio

La Carta di Parigi include dieci articoli, e già al primo si legge che “i diritti dei pazienti oncologici sono diritti umani. Le azioni volte a definirli e adottarli sono di primaria importanza per riconoscere e difendere il valore e la dignità degli individui malati di cancro di tutto il mondo”.

IL “CORPUS MALATO”

Non solo il paziente, ma tutto ciò che gli sta intorno

A questi principi devono essere necessariamente aggiunte anche le difficoltà di pazienti e familiari ad orientarsi in un sistema di servizi molto articolato; linguaggi e procedure mediche e burocratiche spesso complicati; la difficoltà ad acquisire notizie su risorse e servizi, per la mancanza di un’integrazione sociosanitaria delle istituzioni.

La dizione “malato di cancro” va sempre intesa come qualcosa che avvolge un insieme complesso di soggetti, soprattutto a livello famigliare, che circonda il paziente e che entra a far parte di un complessivo “corpus malato”. Il tumore, al suo interno, mette in discussione equilibri, destabilizza gerarchie, denuda fragilità latenti, scava solchi affettivi.

Non ci si può prescindere, nella cura del malato, dalla cura dell’intero corpus colpito dal tumore. Paziente, famiglia, tessuto sociale contiguo formano un soggetto unico di attenzione e intervento.